mercoledì 16 settembre 2009

APPELLO URGENTE

Sono venuto a conoscenza del fatto che presso il poligono del TSN di Milano , non so ne in che linee ne la tipologia dell'impianto e del rivestimento per l'insonorizzazione , utilizzano getti di acqua per la bonifica delle linee. Non voglio accusare nessuno ma se questo corrispondesse al vero vorrei far sapere agli interessati , presidente direttori di tiro e personale delle pulizie , che questa metodologia di bonifica è stata , fra tante altre , una delle cause che hanno provocato l'incendio e la morte di mio padre nel tsn di Pistoia.
Se qualcuno frequenta l'impianto in oggetto e volesse far pervenire questo messaggio agli interessati sarò ben lieto di parlare con i responsabili di questa sezione e di spiegargli quello che potrebbe succedere.

sabato 29 agosto 2009

una RIFLESSIONE

Quando una persona cara ed importante ti viene portata via senza nessuna spiegazione è difficile dare la colpa al destino e rassegnarsi come se non fosse successo niente. Si è storditi dagli eventi e ci si trova catapultati in un mondo che la maggioranza legge solo sui giornali.
Poi la burocrazia , l'apparato della giustizia italiana che certo non è dei migliori gli avvocati ed i periti , un turbinio di scelte e decisioni per le quali non sempre si è preparati.
C'è da trovare un colpevole per giustificare quello che è successo. E' quello che ti serve per andare avanti.
Non si può credere che sia solo il caso a farti tanto male.
Nei mesi successivi all'incidente ho indagato , per quello che mi è stato possibile , per trovare da solo le risposte che volevo. E' difficile per un profano ( mi rendo conto che lo è anche per chi si definisce esperto) valutare correttamente la massa di informazioni che si ricevono , si pensa di poter analizzare i fatti razionalmente ma non è facile.
Poi gli atti giudiziari , le paure e le domande in carta bollata solo per sapere una data sembra tutto fatto in modo che si alzino delle barriere fra le persone che fino al giorno prima erano o dei perfetti sconosciuti o degli amici da sempre. Tutti contro tutti ognuno alla ricerca della propria verità basta che sia quella che si vuol sentire e che ci fa comodo.
Io ho solo una verità , Riccardo non c'è più.
Mio padre odiava queste cose. Per lui una stretta di mano era un contratto , un amicizia un vincolo di sangue e non voglio deluderlo.
Inizialmente il blog era nato per raccogliere le notizie inerenti all'incidente , per informare gli interessati su quali sono i rischi nel frequentare impianti non in regola e pericolosi ma forse col tempo e con il crescere della rabbia per l'assenza di risposte , il sentirsi abbandonati da tutti , le "voci " e l'assenza di dialogo l'hanno trasformato in una cosa che non volevo.
Tra pochi mesi ci sarà l'udienza preliminare dell'incidente. Vorrei affrontare pacificamente quel giorno cosi come avevo detto nei primi giorni successivi all'incidente. Vorrei che fosse l'occasione per trovare le risposte che mi mancano e vorrei poter guardare serenamente chi , se ci sarà , si assumerà la responsabilità di quello che è successo.

mercoledì 26 agosto 2009

SEMPRE SUI POLIGONI



100 motivi per non passarci nemmeno da lontano

LA SICUREZZA INNANZITUTTO

100 e più motivi per non comprare casa accanto ad un poligono di tiro

giovedì 20 agosto 2009

INTERVENTO DEL SINDACO di SANTARCANGELO

Il sindaco di Santarcangiolo di romagna interviene sulla questione della gara di tiro in divisa da SS


tra l'altro sembrerebbe che anche il poligono di santarcangelo di romagna sia privo delle necessarie agibilità:

sabato 15 agosto 2009

ALTRO POLIGONO SOTTO SEQUESTRO

Ho avuto notizia che il tsn di Ferrara , regolarmente PRIVO delle agibilità al tiro è stato sequestrato7chiuso a seguito di un incidente occorso ad un agente delle forze dell'ordine. Se qualcuno ne sapesse qualcosa sarebbe importante saperlo. Rinnovo il mio appello a NON FREQUENTARE gli impianti privi dell'agibilità in quanto si stanno statisticamente dimostrando troppo rischiosi e pericolosi.
Allego la copia del documento che ne riporta lo stato di NON AGIBILE

Poligono non agibile? Strano....


altro incidente in un poligono uits , stranamente non agibile e stranamente abusivo...ma dove sono i controllori?

IN PASSATO ALTRI INCIDENTI NEI POLIGONI


sarranno anche sicuri questi impianti. Io penso che sia meglio stargli lontani...

giovedì 13 agosto 2009

VIDEO SULL'INCIDENTE A PORDENONE

mercoledì 12 agosto 2009

Pistoia. Morte al poligono di tiro - Un anno dopo la tragedia

Un anno fa un terribile incendio al poligono di tiro di Pistoia uccise il fotografo Riccardo Tarlati. Familiari e amici della vittima si sono ritrovati sul luogo dove avvenne la tragedia per chiedere giustizia.

http://www.tgtnews.it/index.php/Cronaca/Pistoia/12218.html

E brucia ancora la polvere da sparo..

Incendio al poligono di tiro
Giubiasco, fiammata di un’arma brucia strato d’isolazione

Grosso spavento ma nessuna ferita per il tiratore 40.enne della regione

Un’improvvisa fiammata uscita dalla canna di un fucile è all’origine dell’incendio scoppiato ieri mattina poco prima delle
8.30 in un locale sotterraneo di Giubiasco, all’interno del quale è stato costruito un cunicolo di tiro in calcestruzzo
lungo 30, largo 1 e alto 1,5 metri. A quell’ora un 40.enne della regione stava eseguendo dei tiri di prova con un fucile.
Dopo aver esploso alcuni colpi, una fiammata è uscita dalla canna del’arma. La gomma piuma posta nella parte
iniziale del cunicolo di tiro per attutire il rumore dei colpi ha immediatamente preso fuoco. Il tiratore ha cercato di
spegnere le fiamme con un estintore, ma la densità del fumo lo ha obbligato ad uscire dal poligono di tiro, senza,
fortunatamente, riportare ferite. Subito ha allarmato i pompieri di Bellinzona, i quali, prontamente intervenuti con
quattordici uomini e sei mezzi, hanno spento il fuoco con degli schiumogeni. Spetterà ora all’inchiesta di polizia
stabilire le cause della fiammata che ha causato l’incendio .




FUMO DENSO L’aria nel locale è diventata presto irrespirabile impedendo al tiratore di riuscire a spegnere da solo l’incendio . (foto FRV)

L'alcol , la droga e gli altri mali del mondo...

La mia lettera "aperta" ai presidenti di sezione dei TSN italiani (non so quanti ne ho raggiunti) ha avuto e sta avendo il suo effetto. Prima di tutto un grazie di cuore ai tanti che hanno manifestato sorpresa e affetto per quanto ho scritto e chiesto. Molti non sapevano nemmeno di cosa stessi parlando e la lettera gli ha aperto gli occhi , non mancherò di ringraziarli tutti uno per uno.
Ma c'è chi continua imperterrito per la sua strada della ragione assoluta , anche quando le carte gli danno torto.
E' il caso del presidente di una sezione che ha avuto uno scambio di mail con me alquanto burrascoso e che merita di essere condiviso con tutti per il tono e l'intelligenza dimostrata dal personaggio che per educazione chiamerò mister X del tsn di YYYY :

1° risposta alla mia mail:

l giorno 07/ago/09, alle ore 12:13, TSN Jesi ha scritto:
"Caro Andrea non mi sottraggo certo dal porgerti le mie condoglianze
per la grave perdita subita.
Ma:
su tutto il resto della tua mail sono veramente amareggiato, è il
solito proseguio di accuse contro la presidenza Obrist che nulla può
contro la leggerezza di alcune Sezioni, Presidenti di Sezione, Soci
frequentatori di Sezione.
È vero che molte sezioni risalgono a fine 800 ma sono nate e
continuano ad esistre per svolgere attività SPORTIVA (Tiro a Segno)
ogni altra forma di attività può creare pericolo dentro ma anche
fuori le sezioni (vedi campi di tiro privati).
L’interrogazione della Ghizzoni è solo l’utimo di una serie di
attacchi senza precedenti nei confronti di una faderazione che un
tempo (dal 1882 a fine anni 40) era sostenuta con fondi Nazionali,
Regionali e Comunali.
E sono stupito dal fatto che tu cavachi questi attachi per ottenere
cosa? Che spsriscano tutti i Poligoni? Aiutaci invece a reperire
fondi.
Potrei continuare ancora a lungo… non penso che la tua ira sia
frutto solo delle mancate condoglianze. Mi fermo dicendoti che la
mia Sezione è agibile nei 3 impianti esistenti che fa attività
soprattutto Sportiva con decine di giovani promesse, ed
istituzionale nei limiti consentiti. Abbiamo avuto un solo grave
incidente in 121 anni di storia, era il 1939 quando l’impianto
veniva Obbligatoriamente utilizzato dai reparti delle forze armate.
Un giovane soldato inesperto riusci ad ammazzare un contadino a 1000
metri di distanza. (non stava praticando lo sport del Tiro a Segno).
Cordiali saluti.
Mr. X"

niente di che , se non fosse che nella sua risposta metteva in copia conoscenza pure la presidenza UITS. Ma come? io ti scrivo per dirti guarda che la presidenza fa questo e quello e tu? mr. X che fai? Li metti in copia? Ah beh abbiamo trovato uno dei votanti di mestre!

io rispondo:
"Da: Andrea Tarlati [mailto:andrea.tarlati@gmail.com]
Inviato: sabato 8 agosto 2009 16.18
A: TSN YYYY
Oggetto: Re: risposta mail Andrea Tarlati del 7/08

Signor X , avevo preparato una lunga email sulle motivazioni
che mi spingono a fare quello che faccio poi ho notato che nella sua
risposta aveva messo in copia pure la Presidenza UITS che se da un
lato nega le condoglianze e le dovute spiegazioni ai familiari delle
vittime degli incidenti nei tsn che gestisce e si nasconde dietro le
porte delle sezioni quando i parenti stanno fuori a chiedere
giustizia da un lato si dimostra molto interessata a quello che gli
succede intorno. Una situazione buffa non trova?
Pensavo di rispondere a qualcuno che potesse dialogare in autonomia e
noto con dispiacere che non è cosi e pertanto si accontenti di questo
piccola osservazione: mi risulta che il suo impianto (suo...diciamo
pubblico) ha avuto l'agibilità nel 1997 e Siccome le agibilità hanno
durata quinquennale stante quanto prescritto nella DTP2 edizione 2006
sembrerebbe che la "sua" sezione , al pari di tante (troppe) sezioni ,
è priva delle agibilità e pertanto dovrebbe essere chiusa. nel caso
contrario sarò ben lieto di pubblicare sul mio blog il decreto di
agibilita aggiornato al 2009.
Tanto le dovevo
Andrea tarlati"

E che pensava mr. X , di essere agibile sempre? Le agibilità hanno una scandenza sarebbe bene rinnovarle. A me risulta che gli siano state rinnovate nel 1997 , precisamente fra Luglio e Dicembre , e che siano scadute 5 anni dopo...siamo ne 2009...faccia lui .
Ma mr. X non si fa certo intimidire da un povero cristo come me e ribatte prontamente:

"Fin quando saraò Presidente è come se fosse mio perche se succede qualcosa
di grave le rogne sono mie! Ma come già fatto presente mi sono liberato di
tutti quei personaggi che vedono le Sezioni di TSN come una zona franca dove
tutto è permesso. Ora stanno tutti in campi privati dove quando accadrà un
fatto simile al suo qualcuno se la prenderà anche con noi. Lei insegna!
Sereno che siamo agibili.
Il fatto accaduto a suo padre è un caso molto particolare e limitato.
Porti avanti la sua crociata se le da piacere ma le ricordo che i mali veri
sono altri come alcol, fumo, droghe ecc.. e questi di morti ne fanno a
migliaia. Si impegni su questi se le interessa veramente la salute delle
persone."


Che dire di mr. X ? speriamo che se la cavi anche lui...

lunedì 3 agosto 2009

ANCORA UN POLIGONO SEQUESTRATO (AVELLINO)

Sequestro al poligono di tiro ad AVELLINO
Blitz della Polizia amministrativa della Questura al poligono di via francesco tedesco, Gli agenti hanno sequestrato ben 209mila munizioni per armi da sparo. Il sequestro è scattato per la mancanza di una serie di requisiti necessari per lo svolgimento della delicata attività di Tiro a segno. Il sequestro del notevole quantitativo di munizioni ha comportato la sospensione dell'addestramento delle guardie giurate e la conseguente sospensione del rilascio del certificato di idoneità per il maneggio delle armi.

sabato 1 agosto 2009

L'articolo dell'incendio al poligono di Velletri

venerdì 31 luglio 2009

FERMATEVI , O FERMATELI


Dopo aver pubblicato un parziale elenco delle sezioni TSN prive dell'agibilità ho ricevuto molte email che mi suggerivano di smetterla con questo accanimento , che i poligoni sono sicuri e che gli incidenti sono rari.
Cosi Rari che venerdi scorso , esattamente ad un anno dalla tragedia di Pistoia uno stand di un altro TSN (quello di Velletri in quasto caso) si incendiava e complice il materiale fonoassorbente ,sicuramente intriso di polvere da sparo incombusta , veniva completamente distrutto. La persona che stava sparando si è salvata scappando lungo la linea di tiro ,esattamente come ha fatto mio padre che però trovò la porta di emergenza chiusa da una parete in cartongesso.
Che conclusioni posso trarre da questo nuovo incidente? Che nei tsn nessuno vuole imparare qualcosa;Che chi li gestisce non è titolato a farlo; Che essere un ex qualcosa delle forze armate non basta per maneggiare esplosivi; Che le pulizie fatte in casa , demandate a qualche pensionato volenteroso non possono bastare ; che per dirigere un tsn non si può semplicemente venire eletti ma che bisogna sapere e dimostrare di sapere di cosa si sta parlando.
Quando si leggono di queste affermazioni :"Nei tradizionali poligoni di tiro al chiuso ossia quelli con maggiorparte della pavimentazione antirimbalzo in terra o sabbia, è sufficiente una bonifica periodica, a mio parere dove c´è crescita di prato verde la bonifica può essere fatta anche con minor frequenza sia perchè l´erba verde è un antiincendio naturale sia perchè la polvere da sparo pare che venga assorbita almeno in parte dalle piante come concime" da parte di uno che dice di essere direttore e istruttore di tiro si capisce come sia ancora lunga la strada per la sicurezza di questi ambienti. (fonte armi&tiro)

E l'utenza cosa fa? Ecco cosa pensa l'utenza di questa situazione

" ma finiamola con tutte queste stronzate burocretiche volete i poligoni a prova di imbecille? vai al poligono, stai attento a chi ti circonda, cerca di capire che pesce è e poi spara mirando l bersaglio, non fare stromabzzamenti con l'arma in mano e non fare l'imbecille che crede di essere rambo perchè ha il porto d'armi.. Chi se ne frega dell'agibilità del p9ligono, iovado al poligono, mi guardo intorno e poi sparo, cavolo, swenza tante stronzate che servono solo ai burocretini per sentirsi importanti. E basta con sti documenti del ca...o, ne abbiamofin sopra i capelli di aorizzazioni, cerchiamo di mandare a quel paese gli imbecilli che è meglio Ora qualcuno mi dirà comincia ad andarci tu, ...ecco. uno che ragiona così è un imbecille..!! Bisognerebbe dargli lìAgibilità saluti agibili claudio (e non rileggo)" (fonte it.hobby.armi)


NO COMMENT

lunedì 27 luglio 2009

TOCCATEMI TUTTO ...MA NON IL MIO TSN


Dopo aver pubblicato l'elenco dei poligoni toscani parzialmente o totalmente privi dell'agibilità al tiro ho ricevuto alcune segnalazioni stizzite il cui tono è più o meno il seguente:

"Visto e considerato che in tal segmento opera il Genio della Regione Militare Tosco-Emiliana, c’è sentore di fuga di notizie verso soggetti non afferenti l’ambiente militare e non titolati a conoscere tali indiscrezioni."

"Prego La S.V. specificare quali sono gli "stand" a suo dire "non agibili" ed invece quelli "pienamente autorizzati ed omologati"

"Cosa vuole dire? Anche la Segreteria? O la saletta fumatori?"

Tutte segnalazioni ,ovviamente , rigorosamente anonime e prive di ogni riferimento e rintracciabilità.
Coda di paglia di qualche presedente che si è sentito toccato da viccino? Non lo so.
Come successo in passato sul blog sono disponibilissimo a pubblicare gli intereventi di coloro che non hanno problemi a firmare i propri messaggi ma respingerò ogni messaggio anonimo di ogni tipo , pro e contro la mia causa.

Detto questo vado avanti per la mia strada e con i giorni pubblicherò un elenco dei TSN inagibili regione per regione , o magari , se lo trovo , un elenco delle prossime gare di tiro che si terranno in poligono privi dell'agibilità e pertanto che dovrebbero essere chiusi.

domenica 26 luglio 2009

OMAGGIO AGLI APPASSIONATI DI TIRO


Sono entrato in possesso di un elenco delle sezioni di tiro prive di agibilità.
La prima brutta notizia è che quelli NON AGIBILI battono quelli AGIBILI per 298 a 252. Ebbene si cari amici tiratori. Domani , questa settimana voi o un vostro caro o amico avra più del 50% di possibilità di andare a sparare in un impianto che dovrebbe essere chiuso. Il prossimo che si lamenterà delle scuole pericolanti ci pensi bene...le medie si chiamano ancora scuole dell'obbligo...i poligoni no.

Per gli amici toscani pubblico l'elenco di quelli non agibili all'interno del granducato:

AREZZO 50 m.
BIBBIENA , 10 mt 10 mt bersaglio mobile e 25 mt.
CARRARA Tutto l'impianto
EMPOLI 50mt.
FIRENZE bersaglio mobile 10 mt.
FUCECCHIO tutto l'impianto
LASTRA A SIGNA tutto l'impianto
LUCCA 10 mt. indoor
MASSA MARITTIMA 10 e 25 mt. indoor
PESCIA tutto l'impianto
PIETRASTANTA 10 mt indoor
PISA 10 mt indoor e 10 mt bersaglio mobile
PISTOIA TUTTO L'IMPIANTO
PONTEDERA 10 25 e 50 mt
PRATO 10 mt. indoor
SAN SEPOLCRO 25 mt indoor

Ovviamemte aspetto tutte le smentite del caso . Purtroppo le mie sono informazioni di seconda mano sempre da verificare.

Certo che ora amici tiratori toscani siete stati avvertiti...

martedì 21 luglio 2009

Anniversario


"In occasione dell'anniversario della morte di Riccardo Tarlati la famiglia vuole ringraziare tutti coloro che in questi 365 giorni ci hanno aiutato a colmare il vuoto che la sua scomparsa ha lasciato. Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che ci hanno aiutato nei modi più disparati e spesso in forma anonima lasciando un fiore od un ricordo sulla sua tomba e non mancando mai di farci sentire orgogliosi di essergli vissuti accanto. Per l'occasione la famiglia terrà una piccola cerimonia pubblica nello spazio antistante al tiro a segno in via dei macelli dove verranno deposti dei fiori in sua memoria.La cerimonia si terrà il 24 luglio alle ore 13:45 in modo da poter osservare un minuto di silenzio alle ore 14:07 momento in cui tutto ormai era finito. Seguirà una messa di suffragio alle ore 16:30 presso la chiesa della casa degli anziani di MonteUliveto"

martedì 14 luglio 2009

POLIGONO DI PISTOIA INAGIBILE...




la cosa si sapeva da tempo. Ma man mano che le perizie vanno avanti e vengono depositati gli atti emergono le verità e i fatti che hanno causato l'incendio del poligono e la morte di mio padre.Tutti sapevano , tutti sanno ma tutti negano. Il fatto principale è che quella struttura doveva essere chiusa , non doveva esistere e non doveva essere accessibile al pubblico. E di questo qualcuno dovrà risponderne. Intanto un primo documento che gli esperti riconosceranno benissimo che dimostra come TUTTI sapessero della situazione di inagibilità dell'impianto di Pistoia

mercoledì 24 giugno 2009

FATEVI RICONOSCERE....




Questi sono i personaggi che gravitano intorno ai poligoni di tiro? E la domanda che mi faccio io e che si fa anche un parlamentare con questa interrogazione scritta al ministero della difesa

realtivamente ad un episodio del quale ho qualche foto che ritrae i vertici uits affianco a dei simpatici nostalgici ....ah che giorno era quando hanno fatto le foto? La liberazione...

sabato 2 maggio 2009

INDAGINI RIAPERTE

Ho avuto notizia della riapertura delle perizie relative ll'incidente che causò la morte del Sig CARLESI al poligono di prato.Qualora qualcuno fosse a conoscenza di qualche particolare in merito , articoli di giornale e notizie può farmele avere alla mail del blog oppure sul blog stesso.
Speriamo che questo sia l'inizio di una indagine più approfondita sui poligoni del tsn che ,evidentemente , tanto sicuri non sono...

giovedì 9 aprile 2009

DI NUOVO : POLIGONO SEQUESTRATO

A DIMOSTRARE CHE QUESTI IMPIANTI NON SONO A POSTO , CHE LA GESTIONE DEGLI STESSI E LASCIATA AL CASO E CHE POLIGONO CHE TROVI NON E' MAI PERFETTAMENTE IN REGOLA PUBBLICO L'ARTICOLO DI UN ALTRO POLIGONO POSTO SOTTO SEQUESTRO DALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA:

Sequestrato il poligono,
polizia senza palestra di tiro


Bloccato l’impianto di Arnasco nell’albenganese utilizzato dalle forze di polizia per gli addestramenti e le periodiche prove di tiro.

Il provvedimento dell’autorità giudiziaria in vigore da due giorni nell’ambito di un’inchiesta su una serie di abusi edilizi che sarebbero stati commessi nella struttura usata anche dalla polizia per i propri addestramenti.

La notizia diffusa sul sito dello stesso poligono che annuncia «apriremo appena possibile»

http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=47905

Arnasco: sequestrato dalla Procura il poligono di tiro
E’ stato sequestrato, su ordine della Procura della Repubblica di Savona il poligono di tiro dell’associazione sportiva dilettantistica Eagle Shooting Club Arnasco.

La struttura, situata nella Valle Pennavaire, in localitа Moglie è stata colpita dal provvedimento di sequestro per abuso edilizio.
Secondo i controlli disposti dalla procura, l’intera opera risulterebbe completamente priva di concessioni.

La struttura, attiva dal 2004, era utilizzata anche dalle forze di polizia per gli addestramenti e le periodiche prove di tiro.

Il Club annuncia di aver predisposto una richiesta di sanatoria e l’istanza per il dissequestro.


FONTI:

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2009/04/09/1202209937393-sequestro-poligono-polizia-senza-palestra-tiro.shtml

http://www.eaglearnasco.com/



martedì 7 aprile 2009

30 grammi ....


è questo il peso della polvere da sparo incombusta stimato in un esperimento condotto presso il TSN di Milano e pubblicato su un articolo online del quale riporto uno stralcio "Possiamo tranquillamente affermare,dunque, che in un pomeriggio di tiro,in quel tunnel assiduamente frequentato dalle 14.30 alle 20, la polvere incombusta può raggiungere diversi etti." affermano i signori Gino Beonio Brocchieri ed Elio Nicolosi che hanno , molto intelligentemenete e molto semplicemente condotto il test.

Questo significa decine e decine di kg di polveri incombuste al mese da smaltire in qualche modo , polveri contenenti sostanze tossiche e metalli pesanti e altamente infiammabili se non esplosive. La domanda che faccio io è:" dove vanno a finire"? Credo che qualche procuratore scrupoloso dovrebbe almeno porsi questa domanda per verificare che tutte le sezioni dei TSN ed i poligoni di tiro in generale dovrebbero smaltire secondo le modalità corrette e nel rispetto delle normative vigenti.
Di sicuro il lavare tutto con acqua da scaricare in una fognatura o peggio in un fiume come accade in certi posti...tipo pistoia (dichiarazioni rese dal custode del tsn dopo l'incidente di mio padre) non è il sistema corretto ne per la sicurezza ne per l'ambiente .

Riporto dal capitolato di appalto dei Carabinieri della regione Lazio :"Resta inteso che è a totale carico della ditta appaltatrice l’acquisizione da parte di laboratorio autorizzato dell’analisi preventiva delle acque di lavaggio e di tutti i materiali speciali (in polvere e/o solidi) da smaltire e bonificare, al fine di conferire a discarica gli stessi."
e anche :"I liquidi di risulta provenienti dal filtraggio delle acque di lavaggio (a lavorazione manuale o meccanica) dovrannoessere raccolti in idonei contenitori stagni da smaltire esclusivamente in discariche autorizzate, secondo quanto prescritto dalle vigenti normative in materia. Di tutte le operazioni di conferimento a discarica dovrà essere fornita all’Amministrazione copia dei verbali rilasciati dalla discarica stessa." , allora io mi chiedo...cosa fanno nelle sezioni dei TSN italiani? Invito i soci , coloro che frequentano o gestiscono gli impianti a farmi sapere quali tecniche vengono adottate e quanti poligoni rispettano queste onerose pratiche oppure fanno tutto come capita ,magari scaricando i rifiuti nel torrente che scorre accanto al campo di calcio dove si allenano i figli di qualche socio...

Gli articoli citati sono scaricabili qui:

http://www.uitstoscana.it/Documenti/Poligoni/manutenzione/4Capitolatotecnico.pdf

http://www.uitstoscana.itDocumentiPoligoniStampaDaArmiMagazine_La_polvere_incombusta.pdf

lunedì 6 aprile 2009

da "LA NAZIONE" del 6/4/2009

Posted by Picasa

da "IL TIRRENO" del 6/4/2009

domenica 5 aprile 2009

E' qui la festa?

E' la domanda che abbiamo rivolto stamani alle persone che entravano nella sezione del TSN di Pistoia...si la festa era li e noi non eravamo invitati.

Pistoia è piccola , un paesone come spesso si dice , e non è facile fare le cose di nascosto , specialmente se di mezzo c'è una persona amata e conosciuta come era mio padre.
Alcuni giorni fa sono venuto a conoscenza che ci sarebbe stata un inaugurazione al tsn , in particolare sarebbe stata inaugurata la linea di tiro per l'aria compressa ( nb. per quello che ho capito io le linee dell'aria compressa non sono soggette alla verifica da parte del genio come le linee a fuoco , aspetto conferme dagli esperti) e sarebbero stati presenti i vertici dell'UITS a bollare ufficialmente questo evento.
Ho fatto una serie di controlli , telefonando anche alla segreteria ma tutti le risposte erano negative. Domenica non c'è niente , non inauguriamo nulla , non facciamo gare.Nemmeno i soci della sezione , almeno quelli che conosco io e che ho interpellato hanno avuto conferme. Anche ai giornalisti hanno ripetuto che non c'era niente in programma...furbi no?
Poi sabato la conferma , diretta , che domenica l'inaugurazione ci sarebbe stata....: un cartello davanti al cancello del tsn con scritto "sabato e domenica sezione chiusa"...ma come? Il sabato e la domenica sono sempre aperti e questo we chiusi? " , 2+2 ga fatto 3 e cosi abbiamo organizzato una manifestazione di amici e parenti per presenziare anche noi , a nostro modo , a questa inaugurazione. Anche noi abbiamo diritto di ricordare quando e dove vogliamo una persona a noi cara , deceduta in circostanze ancora da chiarire .

Eccoci a domenica ed ecco il primo cambio di programma...Scompare il cartello della chiusura ed appare un biglietto con scritto "assemblea straordinaria" cosi da convincerci che avevamo preso un granchio. Ma poi iniziano ad arrivare gli ospiti e ormai solo un bambino con le mani beccato con le mani nella marmellata avrebbe continuato a negare. Ma i bambini a volte sono furbi , più dei vecchietti. Un nostro amico viene chiamato dentro e gli viene riferito che ci sarà l'inaugurazione ma non oggi....domani quindi perfavore andate a casa che fa freddo e forse piove.
Alla fine , terminate i pretesti tutti fuori. Avvocati ,soci ed invitati alla festa a lamentarsi con mia Madre (se non fosse chiaro la VEDOVA Tarlati , avete un idea di quanto pesa questa parola? ) del fatto che stavamo rovinando un giorno cosi particolare per il TSN . Mia madre gli ha risposto che non volevamo rovinare niente ma solo ricordare una persona cara. Al che , non posso che ridere di questa cosa , mia madre si sente dire :" ma proprio qui dovevate venire a ricordare questa persona? ". No penso io , a mio padre MORTO nella sezione del TSN di Pistoia , in via dei mercati 17 piaceva anche il gelato e pertanto , per ricordarlo andremo in gelateria d'ora in poi cosi non urteremo nessuno con la nostra ridicola protesta...
Poi la situazione è caduta ancora più nel grottesco con qualcuno che tentava di impedire al fotografo del "TIRRENO" di fare le foto alle persone ospiti della sezione , con qualcuno che ci accusava di "mandare le spie" con altri che dicevano che alla fine mio padre se l'è cercata dato che c'è morto solo lui e tutti gli altri si sono salvati e con altri che dicevano che potrebbe succedere anche a me di trovarmi invischiato in un incidente mortale dato che faccio l'istruttore subacqueo e si sa come vanno afinire queste cose .Altri che citavano le statistiche e ci invitavano a manifestare contro gli incidenti stradali che fanno molti più morti del tiro a segno.Insomma una classica scenetta italica di quelle che ti fa venire voglia di chiedere la cittadinanza pakistana tanto peggio di cosi non può andare.

Cosa avremmo voluto o cosa ci saremmo aspettati ? Una parola. Una telefonata o un telegramma , una lettera su carta intestata o un gesto di affetto -anche finto.
Inaugurano qualcosa prima che le indagini siano finite , i vip partono da Roma da Pisa e da mezza toscana per dare ancora più risalto alla cosa e a noi non dicono niente , che ci chiamassero a partecipare all'evento che ci chiedessero il permesso di intestare la linea alla memoria di mio padre a prescindere da quelle che saranno ,se ci saranno , le conclusioni delle indagini avrebbero preso due piccioni con una fava , avrebbero fatto bella figura e ci avrebbero zittiti.Ma è troppo facile cosi.
La famiglia Tarlati è stata chiara fin dal giorno successivo all'incidente :" 3 dei 4 indagati erano e sono amici di mio padre e di famiglia , sono ex colleghi e amici da decine di anni e mai , ripeto mai , vorremmo del male per queste persone. Noi vogliamo che la giustizia accerti i fatti e faccia di tutto perchè non si ripetano mai più . Il perdono , se c'è ne sarà bisogno , noi l'abbiamo già anticipato a tutti e non lo ritireremo indietro nemmeno se le indagini dimostreranno delle responsabilità personali". E questa cosa non può essere smentita da nessuno.

Ora è tardi sia ben chiaro. Per noi l'argomento finisce qui. La memoria di mio padre è negli amici che non ci hanno mai lasciato e nelle persone che si ricordano di lui e di quello che era. Non ci sarà targa ne "inaugurazione" in quel posto che riceverà la nostra approvazione o la nostra presenza e fermo restando quello che ho detto prima in merito alle persone coinvolte considereremo , se mai ci saranno , tutti gli atti uffciali nei nostri confronti o alla memoria di mio padre da parte del tsn e degli enti coinvolti come quello che effettivamente sono...lacrime di coccodrillo.


mercoledì 18 marzo 2009

ANCORA UNA SEZIONE DEL TSN INCRIMINATA


ENNESIMO POLIGONO DEL TSN CHE AGIVA SENZA RISPETTARE LA LEGGE

lunedì 12 gennaio 2009

AMICI

Sono stato nel dubbio se riportare questo post oppure no. Poi alla fine ho pensato che a mio padre avrebbe comunque fatto piacere leggere un pensiero di un amico.

http://www.maccioni.net/prime/24luglio2008.htm


24 Luglio 2008

Nei mesi passati è successo un brutto incidente al TSN di Pistoia,
il 24 luglio 2008 è morto un carissimo Amico, Riccardo Tarlati.
Riccardo lo conoscevo dal 1981 ed io ancora minorenne mi ha adottato e accompagnato
nella passione più grande della mia vita (parlando di hobby), la subacquea.
Con lui ho fatto la mia terza immersione, fatta al lago Santo.
Lui mi ha venduto la mia prima muta e per un pò di anni mi ha
scarrozzato in immersioni e battute di pesca in apnea.
Riccardo mi ha fatto appassionare anche alla fotografia e video,
e sinceramente li mi ha insegnato di più che nella subacquea :-)
Con lui ero quando siamo finiti in camera iperbarica e in decine
di altre "avventure". Insomma per un pò di anni è stato come un fratello maggiore.
Riccardo è sempre stata una persona solare, non l'ho mai visto arrabbiato.
Aveva la capacità di infilarsi in avventure improbabili, una ne faceva,
cento ne pensava. E non tutte erano così strane, giudicate col senno di poi ...
Poi come succede nella vita ci si allontana per vari motivi,
ma ritrovarlo per casualità era sempre una gioia.
La passione per le armi non ci aveva mai coinvolto, Riccardo
cacciatore da sempre, io che mi si sono avvicinato a questa passione
per caso, relativamente da poco tempo. Non ci eravamo mai incontrati
al TSN, ma molte volte nei nostri incontri casuali, aveva espresso
la voglia di comprare una ex ordinanza e io mi ero reso ben
disponibile a fargli vedere i miei ferri e consigliarlo sull'acquisto di
qualcosa, nella fretta della vita questo tempo non ci è stato concesso.
La prima volta che ci siamo incontrati al TSN è stata anche l'ultima,
non doveva finire così.

Dopo circa un mese sono tornato a sparare, non è stato certo facile.
L'idea di riprendere in mano un fucile mi sconvolgeva, ma volevo capire se continuare
in questa attività o no. Sono stato due volte al TSN di Signa a guardare gli altri sparare,
a guardare i bersagli a 100 metri e l'unica cosa che mi veniva da fare era piangere ...
Poi mi sono fatto accompagnare da un amico ed ho portato un fucile,
ho provato a sparare qualche colpo, non è stato facile.
Dopo una settimana sono tornato ed ho risparato, sempre con difficoltà, ma ho riniziato a
viverla con una certa normalità, per quanto compatibile in queste condizioni.
Un'altro scalino da superare è stato affrontare la gara del campionato ex ordinanza
a Colle Val D'Elsa. Andare o no, decisione non facile.
Ho deciso per il sì e quando mi sono seduto al banco ho voluto immaginare che
Riccardo fosse lì a consigliarmi ...
Ho fatto il più bel bersaglio che abbia mai fatto in gara.

Il 24 luglio 2008 rimarrà sempre nella mia testa,
Riccardo rimarrà sempre nel mio cuore.

Marco



sabato 3 gennaio 2009

ALTRO DRAMMA CAUSATO DA INCIDENTE IN POLIGONO

Pubblico con rammarico la seguente notizia . Esprimo a nome mio e della mia famiglia tutta la solidarietà alla famiglia e amici della vittima:

Ferito al poligono, due mesi di agonia
Morto l’artigiano cinquantenne di Fontanafredda coinvolto nell’incidente. Era il più grave

Sabato 3 Gennaio 2009,
È morto Fernando Toffolo, 50 anni, perito chimico, titolare di un’azienda di termoidraulica e analisi delle acque, di Fontanafredda (originario di Polcenigo). Era uno dei soci che era rimasto ustionato in modo grave nello scoppio, avvenuto l’1 novembre, nel poligono di via Tiro a segno a Pordenone. Per due mesi ha lottato contro le ustioni che gli avevano devastato il 75 per cento del corpo, ma anche contro le infezioni (setticemia). Nelle ultime settimane i medici del Centro ustionati dell’ospedale Maggiore di Parma sembravano orientati a un cauto ottimismo. Toffolo, seppure ancora ricoverato in rianimazione con prognosi riservata, aveva dato segnali di miglioramento, seppure lievi. Improvvisamente il quadro clinico è precipitato il 31 dicembre. La moglie Elisabetta Brambilla e il fratello Vittorio si sono precipitati a Parma, al capezzale di Fermando. Nel cuore avevano la speranza che, per l’ennesima volta, superasse il momento critico. Invece non ce l’ha fatta e il suo cuore, nella notte tra l’1 e il 2 gennaio, si è irrimediabilmente fermato, lasciando sgomenti i parenti, gli amici e le tante persone che gli volevano e gli vogliono bene. «Non so darmi pace - ha spiegato il padre Ermanno, che abita a Polcenigo e che era molto legato al figlio primogenito (Vittorio è di 2 anni più giovane) - perché era la mia stampella. Adesso non so cosa farò. Da pochi mesi ho perso la moglie, uccisa da un tumore, e adesso il destino mi ha strappato anche un figlio». Ha la voce rotta dal dolore e dai singhiozzi repressi Ermanno Toffolo. Poi finisce per maledire quella passione per le armi da tiro a segno del figlio: «Quell’amore per le armi e per il poligono - ha concluso - gli sono costate la vita. Mi hanno strappato l’affatto di Fernando».
Da quanto si è appreso il rito funebre d’addio di Fernando Toffolo dovrebbe essere celebrato lunedì a Fontanafredda. Poi la salma sarà dovrebbe essere sepolta a Polcenigo.
Ermanno Toffolo era nato ed era cresciuto a Polcenigo. Dopo le scuole dell’obbligo aveva ottenuto il diploma di perito chimico e già nel 1980 aveva aperto l’azienda nella zona industriale di Fontanafredda. Subito dopo si era sposato con l’amata Elisabetta, che lo aveva reso padre di Fabio. Era un uomo buono Fernando e sempre disponibile ad aiutare amici e conoscenti. Aveva un’unica passione: quella per il tiro a segno e le armi.
Dopo l’esplosione nel poligono la Procura aveva iscritto sul registro degli indagati il presidente del Poligono generale Antonio Carrabba e il direttore di tiro Ettore Mei (uno dei feriti che, con gli amici Daniele Moras e Liano Grizzo, si trova ricoverato in un centro grandi ustionati) con le ipotesi d’accusa di incendio colposo e lesioni colpose gravi (ora diventerà omicidio colposo).
Roberto Ortolan

mercoledì 10 dicembre 2008

STAMPA

I giornalisti intervenuti alla manifestazione dopo averci fatto alcune domande hanno chiesto in segreteria quali fossero le attivita possibili e questi candidamente hanno detto che sono in attesa dell'agibilità da parte del genio militare....quindi non l'avevano nemmeno prima?

martedì 9 dicembre 2008

ACCUSE

Le accuse non le faccio io ma le leggo sul sito specialistico concentrica.A me sembrano accuse molto gravi e fatte con cognizione di causa . Se questo signor Fanini è certo di quello che dice ( e non ho dubbi che lo sia) forse farebbe bene a scrivere queste cose ad un magistrato. Che pensi alle vittime degli incidenti ed ai loro familiari e si chieda cosa possono provare queste persone.

Riporto alcuni stralci mentre il messaggio originale può essere trovato qui e sul sito concentrica

"- consolidare i rapporti con i Ministeri ed i comandi militari?
Caro Presidente, ma quali rapporti?
Forse quelli che ci hanno fatto subire l’imposizioni dello statuto delle sezioni, o l’approvazione annuale dei bilanci,
o forse la diffida da parte del Genio Militare inviata a causa del problema agibilità?
Diffida mai resa nota alle Sezioni nonostante ci fosse stato imposto di farlo.
Se questi sono i rapporti da consolidare si salvi chi può!"

devo quindi pensare che i tsn dove sono successi gli incidenti non avevano l'agibilità?

"

- elaborare un programma quadriennale per gli interventi economici alle Sezioni per lavori ai poligoni?
Caro Presidente, dopo la delibera del luglio scorso che assegnava oltre 300.000 euro alle Sezioni per l’acquisto di armi e bersagli elettronici, senza prestare un minimo di attenzione al problema delle agibilità in momenti dove nonostante le tue dichiarazioni all’Espresso nelle quali parli di poligoni “sicuri”, la gente purtroppo muore in poligoni non agibili chi può ancora credere a Lei ed alla promessa di contributi per lavori ai poligoni?"

quindi mio padre è morto perchè si è preferito comprare dei fucili? E i 4 ustionati gravissimi di pordenone sono stati scambiati con dei bersagli?


Io spero di avere delle risposte a queste domande...

mercoledì 3 dicembre 2008

LACRIME DI COCCODRILLO

"Dopo il tragico incendio:"Pronto a lasciare la guida"Non si dà pace il presidente del poligono dove ha perso tragicamente la vita il fotografo Riccardo Tarlati. Daniele Cecchi, presidenete del Tiro a segno nazionale non esclude le dimissioni: "Mi chiedo se ha ancora senso continuare"

E' cosi che esordiva il sig. DANIELE CECCHI presidente del tsn di Pistoia a poche ore dalla morte di mio Padre. Ed è cosi che ha giustificato (o almeno a fatto dire in giro) la sua assenza al funerale di Riccardo . Non si da pace poverino. E non si danno pace tutti gli altri componenti del consiglio , sia quelli inquisiti che quelli che ne sono rimasti fuori. Sono cosi presi dal chiedersi se ha senso continuare che si sono dimenticati di farcelo sapere personalmente come sarebbe giusto fare in questi casi. O forse erano cosi presi dal riaprire il tsn prima possibile? Tanto prima che a distanza di 5 mesi il poligono di Pistoia può riaprire i battenti e continuare le attività di tiro? Delle due cose non posso che pensare che sia più giusta la seconda visti i tempi record con cui hanno richiesto ed ottenuto il dissequestro dell'immobile e delle linee di tiro.

giovedì 27 novembre 2008

STAMPA:PORDENONE

ANCHE A PORDENONE IN DUBBIO L'AGIBILITA DEL POLIGONO.....


Scoppio e fiamme in via Tiro a Segno: a giorni sarà celebrato l’incidente probatorio per cercare di ricostruire l’accaduto
Rogo nel poligono, agibilità sotto tiro
Gli inquirenti stanno lavorando sul fronte delle autorizzazioni. Scelto il perito
(Ro) Proseguono a tamburo battente le indagini dei carabinieri per ricostruire le cause dello scoppio e del successivo devastante incendio, accaduto l'1 novembre nella piazzola di tiro della pistola da 15 metri, posta all'interno del Poligono di via Tiro a segno a Pordenone. Nel frattempo restano gravi, ma stabili, le condizioni dei feriti, ancora ricoverati nei centri grandi ustionati di Milano, Parma, Verona e Padova, con prognosi riservati. Resta alto il rischio setticemia per Ettore Mei, Daniele Moras, Liano Grizzo e Fernando Toffolo, che ha fatto registrare dei miglioramenti. Il decorso clinico, anche se molto complesso, sta proseguendo positivamente. Il giudice delle indagini preliminari ha fissato la data dell'incidente probatorio durante il quale verrà affidato l'incarico all'balistica che dovrà ricostruire quanto accaduto nel poligono prima e dopo la fiammata, che ha ridotto in fin di vita i tre soci e il direttore di tiro. Non solo. All'udienza, come procuratori speciali, assisteranno anche rappresentanti dei feriti. Per Ettore Mei, ferito nonché iscritto sul registro degli indagati insieme al presidente del poligono Antonio Carrabba (incendio colposo e lesioni gravi le ipotesi d'accusa) quale procuratrice speciale, ci saranno la figlia e l'avvocato Arnaldo De Vito. Gli inquirenti hanno caldeggiato la nomina del generale Romano Schiavi, di Brescia, uno degli esperti di balistica più noti in Italia, che è stato scelto dal giudice. Nel frattempo sta prendendo sempre più forza l'ipotesi che l'incendio, innescato dalla fiammata di uno sparo, abbia trovato linfa vitale nelle polveri che si erano accumulate sulle spugne dei pannelli ignifughi e fonoassorbenti. Per tale motivo l'indagine si sarebbe concentrata su un'autorizzazione richiesta dalla legge che è definita agibilità al tiro.

STAMPA:PORDENONE

ANCHE A BORDENONE IN DUBBIO L'AGIBILITA DEL POLIGONO.....


Scoppio e fiamme in via Tiro a Segno: a giorni sarà celebrato l’incidente probatorio per cercare di ricostruire l’accaduto
Rogo nel poligono, agibilità sotto tiro
Gli inquirenti stanno lavorando sul fronte delle autorizzazioni. Scelto il perito
(Ro) Proseguono a tamburo battente le indagini dei carabinieri per ricostruire le cause dello scoppio e del successivo devastante incendio, accaduto l'1 novembre nella piazzola di tiro della pistola da 15 metri, posta all'interno del Poligono di via Tiro a segno a Pordenone. Nel frattempo restano gravi, ma stabili, le condizioni dei feriti, ancora ricoverati nei centri grandi ustionati di Milano, Parma, Verona e Padova, con prognosi riservati. Resta alto il rischio setticemia per Ettore Mei, Daniele Moras, Liano Grizzo e Fernando Toffolo, che ha fatto registrare dei miglioramenti. Il decorso clinico, anche se molto complesso, sta proseguendo positivamente. Il giudice delle indagini preliminari ha fissato la data dell'incidente probatorio durante il quale verrà affidato l'incarico all'balistica che dovrà ricostruire quanto accaduto nel poligono prima e dopo la fiammata, che ha ridotto in fin di vita i tre soci e il direttore di tiro. Non solo. All'udienza, come procuratori speciali, assisteranno anche rappresentanti dei feriti. Per Ettore Mei, ferito nonché iscritto sul registro degli indagati insieme al presidente del poligono Antonio Carrabba (incendio colposo e lesioni gravi le ipotesi d'accusa) quale procuratrice speciale, ci saranno la figlia e l'avvocato Arnaldo De Vito. Gli inquirenti hanno caldeggiato la nomina del generale Romano Schiavi, di Brescia, uno degli esperti di balistica più noti in Italia, che è stato scelto dal giudice. Nel frattempo sta prendendo sempre più forza l'ipotesi che l'incendio, innescato dalla fiammata di uno sparo, abbia trovato linfa vitale nelle polveri che si erano accumulate sulle spugne dei pannelli ignifughi e fonoassorbenti. Per tale motivo l'indagine si sarebbe concentrata su un'autorizzazione richiesta dalla legge che è definita agibilità al tiro.

mercoledì 26 novembre 2008

STAMPA , sicurezza dei poligoni

Nei giorni successivi all'incidente in cui perse la vita mio padre in molti si sono subito preoccupati di rilasciare interviste sulla sicurezza assoluta dei TSN e dei poligoni in generale , uno fra tutti il sig.FRANCO GRANAI dell'UITS toscana che ebbe da dire che "l'attenzione è massima in tutti i circoli...."

bastanon poche ricerche su internet per capire che di attenzione ne viene prestata ben poca ,prima dell'incidente ed anche dopo , come il triste episodio di pordenone conferma.

Pubblico un elenco di articoli relativi ad episodi analoghi....e non sono pochi :

fuoco e morte nel poligono
il carabiniere, Giuseppe Manco 25 anni, e' morto soffocato dal fumo ; intossicati 10 commilitoni. sconosciute le cause dello scoppio che ha provocato l' incendio

Tragedia alla caserma Montebello per un improvviso incendio durante le esercitazioni di tiro Fuoco e morte nel poligono Carabiniere soffocato dal fumo, intossicati dieci commilitoni

Tragedia ieri mattina nella caserma dei carabinieri "Montebello" in via Vincenzo Monti: un militare e' morto e una decina di suoi commilitoni sono rimasti lievemente intossicati a causa di un incendio scoppiato nel poligono di tiro. La vittima e' il carabiniere scelto Giuseppe Manco, 25 anni, originario di Gallipoli (Lecce). Scapolo, dal novembre del 1990 prestava servizio al nucleo Radiomobile di Lodi. Rimasto intrappolato nel tunnel, e' morto soffocato. Gli altri militari, che avevano respirato il fumo dell' incendio nel tentativo di portare aiuto al loro commilitone, sono stati ricoverati in alcuni ospedali cittadini. Le loro condizioni non destano preoccupazioni. In mattinata sono stati visitati dal comandante generale dell' Arma, Luigi Federici. Il bilancio dell' incidente sarebbe stato molto piu' pesante se fossero esplose le cassette di munizioni. Per fare luce sul grave episodio il ministro dell' Interno, Roberto Maroni . che si trovava a Milano per un incontro con i vigili del fuoco, e che si e' subito recato alla caserma "Montebello" assieme al prefetto Giacomo Rossano, al direttore generale della Protezione civile, Elveno Pastorelli, e al vice questore vicario, Eugenio De Feo . ha disposto la costituzione di due commissioni d' inchiesta. Una, composta da artificieri dell' Esercito e tecnici dei vigili del fuoco, dovra' accertare sia le cause dello scoppio che ha preceduto l' incendio, sia i motivi che hanno consentito alle fiamme di propagarsi cosi' rapidamente in un ambiente che dovrebbe essere a prova d' incendio; l' altra, affidata al prefetto Pastorelli, dovra' esaminare i criteri di sicurezza di tutti i poligoni di tiro esistenti in Italia. La "Montebello", oltre a essere sede di alcuni comandi dell' Arma e del nucleo Radiomobile, dispone del piu' grande poligono di tiro della regione, ricavato all' interno di un ampio capannone costruito quasi di fronte al portone d' ingresso della caserma. Ogni mattina, dal lunedi' al sabato, militari dei vari comandi della Lombardia vi si esercitano con le armi. Ieri era il turno del gruppo di Lodi e una sessantina di militari, tra cui lo sventurato Giuseppe Manco che svolgeva l' incarico di autista del comandante della Radiomobile, tenente Giuseppe Donnarumma, anch' egli rimasto intossicato nell' opera di soccorso, si sono quindi preparati a sparare. Per primo, nel settore delle linee di tiro, e' entrato proprio Giuseppe Manco che aveva il compito di predisporre il materiale per l' esercitazione. A un tratto c' e' stata l' esplosione cui ha subito fatto seguito l' incendio. Cosa l' abbia provocata ancora non e' certo. Sembra che l' ambiente, dopo l' esercitazione di sabato scorso, fosse rimasto saturo di gas (prodotti da migliaia di colpi di pistola) contenenti pulviscolo di piombo, antimonio e bario (assieme formano una miscela altamente infiammabile), non eliminati . per cattivo funzionamento oppure perche' nessuno aveva pensato di azionarlo . dall' impianto di aspirazione. Una scintilla, la fiamma di un accendino possono avere provocato la deflagazione. Le fiamme hanno subito trovato facile esca nel rivestimento delle pareti, in parte di legno ricoperto di materiale spugnoso insonorizzante. Giuseppe Manco, spaventato dall' incendio, deve avere tentato di scappare spingendo il maniglione antipanico reso pero' rovente dal calore. Lo dimostrerebbe la sua mano destra fortemente ustionata. Poi il terrore deve avere preso il sopravvento e il carabiniere, per allontanarsi dal punto dell' incendio, si e' rifugiato in fondo al tunnel di tiro, dove ci sono le sagome, nella speranza di essere soccorso in tempo. Si e' invece infilato in una trappola resa mortale dal fumo che ha invaso l' intero poligono. Il giovane non ha avuto scampo. Richiamati dallo scoppio e dal fumo, sono accorsi gli altri carabinieri che hanno tentato di spegnere le fiamme con gli estintori. Una decina di militari sono cosi' rimasti lievemente intossicati. Tra questi l' ufficiale medico della "Montebello", il sottotenente Francesco Benedetti. L' incendio e' stato poi domato dai vigili del fuoco. Purtroppo per Giuseppe Manco non c' era piu' nulla da fare.

Ambrosini Gianfranco

Pagina 29
(2 agosto 1994) - Corriere della Sera

POLIGONO: ROGO CALCETI, DUE AVVISI DI GARANZIA PER OMICIDIO COLPOSO

Dopo la morte dell'armiere indagati per omicidio colposo il socio che stava sparando e l'addetto ai controlli. Ma non si esclude il corto circuito

Prato, 24 agosto 2006 - Dopo la morte di Edo Carlesi, responsabile dell’armeria del poligono di Galceti — deceduto una settimana fa all’ospedale Gaslini di Genova dopo un mese e mezzo di agonia — l’inchiesta della magistratura sull’incendio che lo scorso 4 luglio distrusse il tirassegno pratese non si basa più sui reati di lesioni e danneggiamento, ma su quello, più grave, di omicidio colposo . Due sarebbero al momento gli indagati per la tragedia. Si tratta dell’unico tesserato — una guardia giurata — che si stava esercitando al tiro con la pistola in quel momento. L’uomo si è già rivolto al suo legale di fiducia. Proprio dalla sua arma sarebbe partito il bossolo incandescente che alcuni testimoni avrebbe indicato come origine delle fiamme. Ma prende corpo anche una seconda ipotesi: corto circuito ad uno dei motori che trasportano i bersagli. L’altro avviso di garanzia avrebbe raggiunto l’adetto alla sorveglianza del poligono per l’eventuale omesso controllo della struttura. La verità sulla dinamica del rogo è contenuta nella relazione dei tecnici dei vigili del fuoco, già depositata in procura. Il punto di innesco dell’incendio è stato individuato con certezza lungo la linea di tiro dei 25 metri. Il pm responsabile dell’inchiesta ha richiesto l’acquisizione delle cartelle cliniche di Carlesi, stroncato dalle conseguenze delle ustioni e dell’inalazione dei vapori incandescenti. E rimane da spiegare, secondo gli inquirenti, la presenza di pannelli in legno all’interno del poligono. Manfredo Candia, presidente della sezione pratese del «Tirassegno nazionale» da otto anni, spiega: «Avevamo una regolare autorizzazione per tutti i reparti del poligono. Le linee di tiro erano state tutte omologate e controllate con periodicità dal Genio militare, incaricato dal ministero della Difesa. Il tirassegno ha più di 5mila tesserati ed esiste da 1883. E’ la prima volta che si verifica un incendio. Sono certo che siano state rispettate tutte le misure di sicurezza, ma credo sia doveroso che l’inchiesta della magistratura faccia il suo corso e chiarisca i fatti. Inizieremo la ricostruzione non appena verranno tolti i sigilli giudiziari».

fonte: Quotidiano.net

lunedì 24 novembre 2008

DATABASE INCIDENTI nei POLIGONI

Sto cercando di realizzare un database con gli incidenti avvenuti nei poligoni di tiro. Chi fosse a conoscenza di incidenti ( incendi , pallottole vaganti o che rimbalzano pericolosamente) e comportamenti irresponsabili da parte dei gestori o frequentatori può farlo inviandomi una mail (anche anonima) e poi ,se necessario , provvederò io a fare le ricerche necessarie per validare la denuncia.


POLIGONI DISASTRATI:CALTANISSETTA

Pubblico un articolo relativo alla situazione disastrata di un poligono del TSN di Caltanissetta. Non posso esimermi dal pensare che ci sia qualcosa di sbagliato nella gestione di questi poligoni e nella catena di controllo che dovrebbe assicurare la sicurezza di questi ambienti. In ogni sito dedicato al tiro sportivo si legge di propaganda per incentivare i giovani a praticare questo sport. Io mi chiedo se i dirigenti e i rappresentanti delle federazioni nazionali manderebbero i loro figli in poligoni come quello di Caltanissetta , Prato , Lastra a Signa ,Pordenone o Pistoia.

ANCHE IL SINDACATO DI POLIZIA UILPS COMMENTA QUESTO STATO:LINK


Agrigento, la Polizia costretta ad allenarsi in un poligono di tiro fatiscente.

ECCO LE IMMAGINI CHE RAFFIGURANO L'ASSURDA VICENDA, DAL SAPORE TUTTO ITALIANO, DEL T.S.N. DI CALTANISSETTA . ED E' PROPRIO IN QUESTI LOCALI FATISCENTI CHE I RESPONSABILI DELLA QUESTURA DI AGRIGENTO E DI CALTANISSETTA CONCORDEMENTE INVIAVANO I PROPRI UOMINI AD ADDESTRARSI AL TIRO.

UN POLIGONO DA TIRO DA TERZO MONDO MOLTO PIU' SIMILE AD UNA DISCARICA.

SONO TRASCORSI POCHI GIORNI DA QUEL 1° DI NOVEMBRE 2008 CHE VIDE ESPOLODERE A PORDENONE UN POLIGONO DI TIRO A CAUSA DEGLI AMBIENTI SATURI DA GAS (DA SPARO). MA TALI EPISODI SEMBRANO NON SORTIRE ALCUN EFFETTO NEI CONFRONTI DI CHI ADDDIRITTURA E' PROPOSTO AL CONTROLLO PER UNA PIU' COMPLESSIVA PREVENZIONE.

E' ASSURDO CHE L'AUTORITA' PREPOSTA AL CONTROLLO TOLLERI TALI AMBIENTI E ADDIRITTURA SI CONVENZIONI. INTERVENENDO SOLO DOPO LA SEGNALAZIONE DELLA UILPS CON L'ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE URGENTE A FIRMA DEL QUESTORE DI AGRIGENTO.

LA NOSTRA PERPLESSITA' E' ANCORA MAGGIORE SE PENSIAMO CHE ALLA DIREZIONE DEI TIRI SONO PREPOSTI DEI FUNZIONARI CHE, MALGRADO UNA SITUAZIONE DI EVIDENTE PERICOLO PER IL PERSONALE, NON HANNO RITENUTO OPPORTUNO INTERVENIRE NEL MERITO.

NOI ABBIAMO RITENUTO INDISPENSABILE INTERVENIRE EVITANDO TRAGICI EPILOGHI.

CI AUGURIAMO CHE ALMENO QUESTA VOLTA IL NOSTRO CAPO DELLA POLIZIA INTERVENGA STIGMATIZZANDO SIMILI COMPORTAMENTI GESTIONALI.


giovedì 13 novembre 2008

STAMPA

La Nazione del
13/11/08

SEMPRE LE STESSE CAUSE

'Esclusa la fuga di gas, la deflagrazione e l’incendio sarebbero conseguenza della presenza di troppe polveri residuo degli spari'

Poligono, indagine sugli impianti

Dopo lo scoppio tecnici di vigili e Carabinieri verificano le strutture di aerazione

link